Per una neutralità attiva e non passiva

scritto da S. Dugo
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Un referendum in Svizzera su che tipo di neutralità: meglio quella attiva o quella passiva?
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Testo: Per una neutralità attiva e non passiva
di S. Dugo

Come si è sicuri

nel corso dell’anno

dell’arrivo delle diverse stagioni

si è ormai certi

che l’UDC del Blocher patriarca

arrivi puntualmente

con una crociata  

sulla vecchia idea mai nascosta

di Svizzera chiusa a riccio

a difesa delle sacre frontiere.

Non più stranieri

venuti da lontano

come se quelli dei Paesi confinanti

fossero da loro desiderati.

Il loro motto mai cambiato

niente future strette relazioni con l’UE

perché credono

già autosufficienti per noi stessi

si rischierebbe l’autodeterminazione

e la perdita dell’attuale Democrazia.

A lor dire

i possibili accordi futuri

con i tanti Paesi europei

dell’Europa Unita

intaccherebbero

la stessa neutralità elvetica

da essere costretti

magari in futuristici scenari

a entrare in guerra chissà

contro la Russia e la Cina

e perché no con l’America di Trump.

Fanno finta di non sapere

che il NO convinto alla guerra

sbandierato in tantissimi dispendiosi

cartoni pubblicitari mostrati

su strade e stazioni ferroviarie

sia patrimonio di tutti

e iscritto nel DNA

di partiti e associazioni.

Così facendo mostrano

neanche un briciolo di fiducia

nel futuro collettivo di pace

certamente non facile d’attivare

a cui bisogna tendere

con l’impegno costante

a risolvere le diatribe tra gli Stati

con l’arma della nonviolenza

praticata dalla diplomazia.

La neutralità attiva

oggi responsabilmente vissuta

non ha bisogno di extra paladini

che si mettono la corazza

per una sua difesa passiva.

 

 

 

Per una neutralità attiva e non passiva testo di S. Dugo
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